MiniTransat 2017: La Regata

A quaranta anni dalla sua prima edizione, la Mini Transat rimane sulla cresta dell’onda. Per alcuni un viaggio iniziatico, un trampolino di lancio per ulteriori sfide sportive per altri, la Mini Transat occupa un posto molto speciale nel mondo delle regate off-shore.In un’epoca di nuove tecnologie e di comunicazione ai massimi livelli, è ancora l’unico evento in cui ogni concorrente vive una sfida interiore contro se stesso durante una traversata transatlantica. Nessun contatto con la terra, nessun altro collegamento con il mondo esterno oltre un semplice VHF, a volte la Mini Transat è un viaggio nella solitudine.

Le barche: lunghezza minima, massima velocità

Con una lunghezza scafo di 6.50m ed una superficie velica spinta alle estreme conseguenze, a volte, i Mini sono barche incredibilmente marine. Sottoposte a test di raddrizzamento piuttosto severe e dotate di riserva di galleggiamento che le rende inaffondabile, sono in grado raggiungere incredibili performance nelle andature in poppa… molto spesso a scapito del comfort, che è spartano per non dire altro. Nella classe Mini, gli skipper possono scegliere tra prototipi e barche di produzione. I prototipi sono veri e propri laboratori, che prefigurano spesso le principali tendenze, mentre le barche di produzione tendono ad essere in qualche modo più orientate alla progettazione.

Gli skipper: dal dilettante al futuro campione della vela d’altura

(naturalmente dilettante si fa per dire perché non ti puoi inventare Minista senza una preparazione e un’esperienza di altissimo livello)

Sono innumerevoli i velisti di fama che hanno fatto il loro debutto nella Mini Transat. Da Jean-Luc Van Den Heede a Loïck Peyron e Thomas Coville, Isabelle Autissier e Sam Davies, molte stelle della regata off-shore hanno fatto il giro su un mini. Tuttavia, la Mini Transat è anche un sogno di una vita per un certo numero di skipper dilettanti che, nel tentativo di competere in questa straordinaria avventura, hanno sacrificato il lavoro e la famiglia per dedicarsi alla loro immensa passione. Nessuno torna dal Mini Transat completamente uguale a prima. Quest’anno ci saranno 84 solitari, 10 dei quali sono donne! La Mini Transat è anche la più internazionale tra le regate d’altura con non meno di 15 nazionalità previste al via.

Da velablog.it